Balestrieri Sansepolcro

Società Balestrieri Sansepolcro: News

Lista completa

News : PALIO DEI RIONI 2018

PALIO DEI RIONI: PORTA FIORENTINA SI IMPONE ANCHE
NELL’EDIZIONE 2018 E CONQUISTA LA VITTORIA NUMERO 30 DI SEMPRE
La 42esima edizione del Palio dei Rioni, disputatasi nella serata
di mercoledì 5 settembre in una piazza Torre di Berta gremitissima di
spettatori, ha incoronato ancora una volta vincitori i balestrieri di
Porta Fiorentina, che collezionano così il successo numero 30 di
sempre, lasciando inchiodati per il quarto anno consecutivo a quota
12 i rivali di Porta Romana. Un divario che si è ulteriormente
allargato in favore dei "gigliati", abili nello sfruttare gli errori dei
portacolori della "lupa", che si sono smarriti dopo una buona
partenza. Claudio Boncompagni (pressochè perfetto il suo centro),
Simone Carbonaro e Gian Luca Baldi hanno infatti sfruttato al meglio
il vantaggio di tirare per primi, così come sul versante opposto hanno
replicato Federico Romolini e Duilio Chimenti. Sul 3-2 in suo favore,
però, Porta Romana si blocca e non va più a segno: Franco
Trappoloni ha in mano la freccia che può consegnare il quarto punto,
perchè il neo-campione cittadino Riccardo Bonauguri gli lascia spazio
con il puntale in basso rispetto al centro, ma "scorniola"
clamorosamente, poi è bravo Roberto Pancrazi a operare il "break"
nei confronti di Andrea Cestelli e Paolo Gherardi firma per questione
di millimetro il 5-3 su Mirko Bernardini, chiamato all'ultimo istante a
sostituire lo sfortunato Lorenzo Dell'Omarino, impossibilitato a tirare
per la rottura improvvisa dell'arco. A questo punto, Porta Romana
non può più sbagliare, ma Matteo Casini – che ha la precedenza nella
nona tornata - spedisce la verretta sulla rotella e allora Viviano
Zanchi ha il solo problema di centrare il corniolo, cosa che riesce
puntualmente a fare, consegnando il punto numero 6 e, con esso, il
trionfo a Porta Fiorentina. Festa dunque in casa viola, con il nuovo
capitano Maurizio Alessandrini subito vincente ed ennesima delusione
per la parte in giallorosso e per il capitano esordiente Silvio Panichi.
Ottime la regia e le coreografie dell’appuntamento, che ha visto
l’ingresso in piazza dei due cortei rionali e di quello con il gonfalone
della Società Balestrieri, dopodichè si è preceduto con la premiazione
del campione cittadino 2018, Riccardo Bonauguri (al quale quello
uscente, Franco Trappoloni, ha consegnato il collare) e del secondo e
terzo classificato, Andrea Giovagnini e Gian Luca Baldi. Il maestro di
campo, Marco Barna, ha poi consegnato il microfono ai cantori in
ottava rima, Giancarlo Baglioni e Massimo Mazzi, che hanno “acceso”
l’entusiasmo della piazza, con anche una delegazione dei balestrieri
di Gubbio e degli ospiti di Visè ad assistere dalla tribuna centrale.
Una punta di goliardia fra i due rioni, che hanno giocato sul totale
delle singole affermazioni, ora ritoccato sul 30 a 12 in favore di Porta
Fiorentina, che ha allungato con decisione all’indomani del 1991,
unico anno nel quale il Palio dei Rioni non è andato in scena:
relativamente alle ultime 27 edizioni, infatti, i viola hanno un parziale
di 22 vittorie contro le sole 5 ottenute dai giallorossi.
LE SFIDE DEL PALIO DEI RIONI
Claudio Boncompagni (PR) su Luciano Giovagnini (PF) 1-0 PR
Federico Romolini (PF) su Enzo Cestelli (PR) 1-1
Simone Carbonaro (PR) su Lorenzo Scappini (PF) 2-1 PR
Duilio Chimenti (PF) su Massimo Santi (PR) 2-2
Gian Luca Baldi (PR) su Antonello Guadagni (PF) 3-2 PR
Riccardo Bonauguri (PF) su Franco Trappoloni (PR) 3-3
Roberto Pancrazi (PF) su Andrea Cestelli (PR) 4-3 PF
Paolo Gherardi (PF) su Mirko Bernardini (PR) 5-3 PF
Viviano Zanchi (PF) su Matteo Casini (PR) 6-3 PF



News : PALIO DI S.EGIDIO 20018

I “NON BALESTRIERI” DOMINANO IL PALIO DI SANT’EGIDIO”
2018: TRIONFO DI MICHELE GIOVAGNINI DAVANTI A
GIACOMO MEO. AL TERZO POSTO, IL VALIDO MAURIZIO ALESSANDRINI
Primo Michele Giovagnini, secondo Giacomo Meo. I
cosiddetti “non balestrieri” sono stati i protagonisti dell’edizione 2018
del Palio di Sant’Egidio, storico appuntamento del 1° settembre che si
è regolarmente disputato in notturna al campo di tiro “Luigi Batti”,
nonostante le apprensioni fino all’ultimo istante per le incerte
condizioni atmosferiche. Alla fine, tutto bene e clima senza dubbio
gradevole, come la serata. A livello di risultato, mai prima d’ora si era
verificato che due non tesserati della Società Balestrieri, quindi due
normali cittadini, finissero con l’occupare le prime posizioni nella
stessa circostanza. C’era stato un precedente vittorioso nel 2000,
quando ancora Roberto Dell’Omarino non era entrato a far parte del
sodalizio, così come alcuni posti da podio conquistati di volta in volta,
ma la “doppietta” non era ancora entrata nell’albo d’oro. Il 46enne
Michele Giovagnini, già secondo lo scorso anno alle spalle del fratello
Andrea, si fregia così dell’alloro più importante: chiamato sul banco
per 63esimo, ha trovato il varco giusto per infilare la verretta
immediatamente a destra della bulletta; fino a quel momento, la
freccia più precisa era stata quella di Giacomo Meo, che aveva tirato
poco prima, poichè il sorteggio lo aveva estratto per 57esimo. Meo,
48 anni, è di origine napoletana, ma vive da una quindicina di anni
nella città biturgense e si è subito affezionato alle sue tradizioni. Al
terzo posto, quindi migliore fra i balestrieri effettivi, si è classificato
Maurizio Alessandrini, che aggiunge così un altro piazzamento
d’onore nel suo palmares. Sono stati in totale 74, dei quali 23 non
ordinari, i partecipanti alla tenzone individuale sullo stesso corniolo
del Palio della Balestra: soltanto sfiorato il record assoluto del 2017
(furono 77), anche se è stato confermato il trend in aumento degli
ultimi tempi. Apertosi con il saluto del gruppo musici, il Palio di
Sant’Egidio si è concluso con la cerimonia di premiazione e con la
soddisfazione del presidente del sodalizio, Dario Casini: “Un elogio al
lavoro della commissione tecnica – ha sottolineato - e l’esito a
sorpresa maturato quest’anno è la conferma del fascino che riveste il
tiro con la balestra. Una serata da archiviare con il sorriso, quindi,
anche perchè per l’ennesima volta ho visto tanta gente presente fra il
pubblico al nostro campo di tiro. Un indubbio segnale di interesse”.



News : DRAPPO DEL PALIO 2018

I cento anni dalla conclusione della Grande Guerra hanno
ispirato Joy Stafford Boncompagni nella realizzazione del drappo
del Palio della Balestra 2018, che i tiratori di Gubbio e di
Sansepolcro si contenderanno nel pomeriggio di domenica 9
settembre nella città biturgense. Il balestriere riprodotto con il
pennello è realmente esistito e l’artista lo ha individuato in una foto
che risale proprio al Palio del 1918: indossa la giacca e la cravatta,
cioè il vestito della festa, perché soltanto nel 1951 vi sarà l’avvento
del costume ed è assai probabile che nell’arco della settimana gli
eredi di questo signore con i baffi folti e ben curati (specie se ancora
abitassero a Sansepolcro) possano farsi vivi per indicare nome e
cognome dell’antenato immortalato con i colori acrilici da
un’autentica maestra dell’acquarello, che però per più motivi non ha
potuto applicare questa tecnica sul panno a lei affidato. Il balestriere
in borghese è collocato all’inizio di via dei Servi, strada storica ma
meno riprodotta anche nelle cartoline, che confluisce in una piazza
principale nella quale – altra novità – è riprodotta la Torre di Berta
nella sua originaria collocazione: finora, infatti, l’antico monumento
fatto saltare in aria nel 1944 era comparso a mo’ di simbolo.
Ulteriore curiosità: i caratteri delle scritte sono gli stessi che la
Buitoni aveva adottato per le sue campagne pubblicitarie. Come
oramai tradizione vuole nella giornata del 1° settembre, all’interno
della sala consiliare di Palazzo delle Laudi, si è tenuta la cerimonia di
presentazione, e dopo un breve saluto iniziale, il conduttore Michele
Foni ha fatto entrare il drappo, introdotto dai musici dei balestrieri in
costume, per poi cedere la parola a Joy Stafford Boncompagni, che
ha fornito la lettura del suo elaborato. Sono poi seguiti gli interventi
del sindaco Mauro Cornioli; dell’assessore alla cultura, Gabriele
Marconcini e del presidente della Società Balestrieri, Dario Casini,
tutti incentrati sulla causale storica delle feste di inizio settembre,
che deve costituire motivo di orgoglio per la comunità del Borgo.
Diversi gli intervenuti, fra i quali anche Chiara Cherubini in
rappresentanza della Salpa, la prestigiosa azienda della vicina San
Giustino che ha sponsorizzato l’operazione. “C’è tanto significato in
questo eccezionale drappo, persino rivoluzionario per certi dettami –
ha detto il presidente Dario Casini – e quindi ciò costituisce un valido
motivo in più per vincere la sfida contro gli amici eugubini e per farlo
rimanere in modo permanente nella nostra città”. Chiaro il messaggio
impresso da Joy Stafford Boncompagni nella sua opera: “Le armi –
ha sottolineato – debbono essere adoperate per sport e non per fare
la guerra. In questa sala – ha poi aggiunto – mi sono sposata 35 anni
fa e da oggi mi considero una biturgense al 100%”. Al termine,
nonostante qualche goccia di pioggia, il breve corteo storico è sceso
dalla sala in via Matteotti per compiere un breve tragitto in piazza
Torre di Berta, in via XX Settembre e in via Piero della Francesca per
mostrare pubblicamente il drappo.



News : OFFERTA DELLA CERA 2018

Un momento significativo che unisce tradizione e religione. In
una cattedrale di Sansepolcro nella quale anche l’afflusso di fedeli e
cittadini non è mancato, oltre alla nutrita rappresentanza in costume,
le Feste del Palio 2018 hanno conosciuto il prologo augurale nel
pomeriggio di venerdì 31 agosto con la cerimonia dell’Offerta della
Cera, presieduta dal parroco, Don Giancarlo Rapaccini e
accompagnata dai canti della corale “Domenico Stella” e coro “Città
di Piero”, diretta dal maestro Bruno Sannai, che ha eseguito anche il
“Te Deum”. Oltre a musici, figuranti e tiratori della Società Balestrieri
di Sansepolcro, erano presenti anche le delegazioni della Compagnia
di Teatro Popolare e delle associazioni Rinascimento nel Borgo e “Il
Lauro”. Misericordia e dolcezza: questi i capisaldi ai quali Don
Giancarlo Rapaccini ha fatto riferimento nella sua omelia, prendendo
come figura ispiratrice quella del Volto Santo, il cui crocifisso ligneo è
presente da secoli proprio nel duomo cittadino. La misericordia intesa
non come cortesia ma come abbandono dell’egoismo e la bellezza
degli occhi del Cristo del Volto Santo, che trasmettono fiducia nel
futuro. Insieme, questi due principi producono la bellezza. “Solo con
prerogative del genere - ha aggiunto il sacerdote – una comunità può
guardare con fiducia al domani”. È poi seguita la donazione della cera
da parte dei rappresentanti delle 16 arti e corporazioni di mestiere,
più quella del sindaco Mauro Cornoli nelle vesti di maggiorente della
città e quella del presidente della Società Balestrieri, Dario Casini. Al
termine, Don Giancarlo Rapaccini ha formulato i suoi personali auguri
per la riuscita delle manifestazione e il breve corteo uscito dal
portone centrale ha attirato molte persone lungo via Matteotti e
piazza Garibaldi: la parentesi rinascimentale ha dunque preso il via.



News : AL VIA LE FESTE DEL PALIO 2018

Feste del Palio 2018 al prologo. Da venerdì 31 agosto fino a domenica 9
settembre, Sansepolcro si rituffa nel periodo rinascimentale e celebra il suo
glorioso passato con il perpetuarsi dei rituali di allora. Il primo, senza dubbio
suggestivo anche per il significato augurale che riveste, è quello dell’Offerta
della Cera, appuntamento rispolverato una trentina di anni fa ma fedele nel suo
rigore filologico, a cominciare dall’inserimento in calendario alla vigilia del 1°
settembre, giorno di festa in quanto dedicato a Sant’Egidio, uno dei fondatori
della città. L’Offerta della Cera si tiene pertanto alle 18 del 31 agosto in
cattedrale, con i figuranti in costume che occupano la navata centrale; un’usanza
che risale al 1441, anno del passaggio alla Toscana di Sansepolcro, quando il
capitano del popolo, ossia un magistrato fiorentino, dispose appunto la raccolta
della cera: i rappresentanti delle arti e delle corporazioni cittadine – 16 in totale -
avrebbero dovuto donarla al priore della chiesa principale per l’illuminazione
generale e in particolare dei luoghi sacri. Il quantitativo di cera era
regolamentato in base al reddito dei mercanti appartenenti alle varie arti e
corporazioni e questo atto costituiva una sorta di auspicio per il regolare
svolgimento della festa del giorno seguente. Sarà pertanto il parroco della
cattedrale, Don Giancarlo Rapaccini, a officiare la parte religiosa e a ricevere in
dono la cera dopo l’omelia di saluto, nella quale rinnoverà il proprio sostegno a
una città che ogni anno celebra orgogliosa la propria storia. Il corteo storico in
entrata e in uscita completerà la scaletta di una rievocazione comunque
concentrata all’interno della Chiesa principale di Sansepolcro. Sabato 1°
settembre, poi, le altre due tappe fisse: alle 17.30, nella sala consiliare di
palazzo delle Laudi, la presentazione del drappo del Palio della Balestra 2018,
dipinto quest’anno dall’artista Joy Stafford Boncompagni e alle 21, al campo di
tiro “Luigi Batti”, lo svolgimento del Palio di Sant’Egidio.



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